Ponte Ciolo

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A pochi chilometri da capo di Santa Maria di Leuca, sulla costa Adriatica, si trova Località Ciolo.

La frazione, appartenente a Gagliano del Capo, prende il nome dall’omonima grotta (Grotta del Ciolo che, a sua volta, riprende il termine dialettale “ciole”, utilizzato dagli abitanti del luogo per indicare le Gazze Ladre, una tipologia di volatile presente nell’area) ed è conosciuta per le sue bellezze naturali, riconducibili alla grotta e allo scorcio paesaggistico che caratterizza il territorio, nonché per l’imponente ponte Ciolo, risalente alla metà del secolo scorso e ormai divenuto simbolo del luogo.

La grotta, dalla quale la località prende il nome, vanta oltre cento metri di lunghezza ed è oggi accessibile solo dal mare. In molti, infatti, organizzano delle escursioni speleologiche via mare per godere della bellezza delle grotte viste dall’interno. Attualmente la grotta è spesso rifugio per animali acquatici, come tartarughe marina e, addirittura, buoi marini (meglio conosciuti come foche monache), anche se l’ultimo avvistamento di questi ultimi risale a qualche anno fa.

Il Ciolo può essere definito come un vero e proprio canyon scavato nei secoli dalla forza erosiva del mare e del vento, che pian piano ha fatto si che tra la roccia si creasse lo spazio per un corso d’acqua, oggi sormontato dall’omonimo ponte, che si erge a circa 26 metri dal livello del mare.

La particolarità del luogo è, senz’altro, l’armoniosa commistione di elementi naturali che pian piano sembrano aver inglobato ciò che l’uomo ha creato: il maestoso ponte Ciolo, infatti, si erge tra le rocce, confondendosi con le stesse ed è spesso mèta di sportivi, amanti dell’attività estrema.

Non sono poche le testimonianze, soprattutto i video, che ritraggono numerosi giovani appassionati degli sport estremi, lanciarsi dalla sommità del ponte per cimentarsi in tuffi acrobatici, tanto spettacolari, quanto pericolosi. Lo stesso web è pieno di tali testimonianze.

Ma gli sport estremi che vedono protagonista la località Ciolo non si riducono a questo; la frazione, infatti, è spesso mèta di coloro i quali amano cimentarsi in arrampicate su roccia a picco sul mare. Per avere idea della portata dell’impresa, basti pensare che le scogliere, in questo tratto di costa, si ergono fino a 20 metri dal livello del mare.

All’attività dell’uomo, si aggiunge la natura e lo spettacolo diventa senza eguali.

Certamente questo può definirsi uno degli angoli più suggestivi del Salento, tra le alte scogliere rocciose che si buttano a picco nel mare, l’acqua assume colori diversi a seconda del riflesso del sole, variando dal verde smeraldo all’azzurro più tenue e cristallino.

La località non è consigliabile agli amanti delle lunghe spiagge di sabbia bianca finissima, tuttavia, non è insolito imbattersi in calette e insenature naturali, dei veri e propri fazzoletti di arenile, che consentono a chiunque di godere delle acque straordinarie del luogo.

Nonostante la piccolissima dimensione della frazione, il territorio gode della presenza di uno dei locali più rinomati del Salento: il Gibò una famosa discoteca che oltre al divertimento riesce ad offrire anche una vista panoramica mozzafiato.

Buon divertimento!

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