quadro madonna

Visitando il Santuario di Santa Maria di Leuca, non ci si può certo esimere dall’ammirare il quadro dedicato alla Madonna, posto al suo interno.

Il quadro, che è oggi situato sull’altare maggiore, posizione strategica per dare più intenso valore all’opera, è la terza raffigurazione, in ordine di tempo, ad esser stata posta sull’altare. Purtroppo le prime due sono andate distrutte nel tempo e per questo si è cercato di riprodurne la bellezza originaria, in onore della Madonna. In realtà anche quest’ultimo quadro è stato parzialmente distrutto in un rogo, quindi noi oggi non possiamo che ammirarne i resti, mentre una sua riproduzione, a grandezza maggiore, è visibile sulla porta della cappella del Santissimo Sacramento, sempre all’interno del Santuario. Nel 1625, infatti, il marchese di Corigliano D’Otranto, Geronimo Dei Monti, commissionò al maestro Andrea Cunavi, da Mesagne, la riproduzione dei resti del quadro dedicato alla Madonna.

La prima delle tre opere raffiguranti la Madonna viene tradizionalmente attribuita a San Luca, il quale la dipinse su commissione dei Luchesi, nel mentre si trovava sull’isola di Malta.

Il secondo quadro, invece, viene attribuito a Giacomo Palma Senior, ma anche questo venne distrutto nel tempo, in particolare tra il 293 e il 311 d.C., a causa dell’editto dell’Imperatore Galerio, personaggio ostile alla religione cristiana.

Il Santuario, tuttavia, non poteva rimanere senza un quadro rappresentativo della Madonna, che evocasse il rispetto e il culto verso la Vergine, tanto cara ai devoti; pertanto, nel 1507 il Vescovo Mons. Giacomo del Balzo, decise di commissionarne un terzo, opera attualmente esposta nella chiesa, questa volta all’artista fiorentino Giacomo Palma Junior.

Al giovane Palma, discepolo del Tizano, venne richiesto specificatamente di riprodurre la prima opera, quella attribuita a San Luca e così fu.

Anche questa terza opera, in realtà, venne minacciata da un rogo, nel quale sarebbe dovuta bruciare, se non fosse stata miracolosamente salvata da un’intercessione divina: si narra, infatti, che quando, nel 1624, le fiamme raggiunsero il quadro e arrivarono a bruciare la raffigurazione del volto della Madonna e del Bambino, improvvisamente il fuoco si spense, risparmiando l’opera dalla tremenda distruzione.

Il quadro descritto, seppur il più importante, non è certo l’unico posto ad ornamento del Santuario.

Altrettanto importante è, infatti, il quadro posto a destra della navata e dedicato a San Giovanni Nepomuceno; il sacerdote boemo, proclamato santo nel 1729, è oggi il protettore di chiunque sia in pericolo di annegamento, a causa della sua terribile morte, procuratagli, appunto, per annegamento, su indicazione del sovrano del regno di Praga.

Subito dopo, vi è il quadro dedicato a San Pietro, a testimoniare il passaggio del Santo da Leuca e la stessa fondazione del Santuario, tra il 42 e il 44 d.C.

Ancora, sempre sulla destra vi è un quadro rappresentante la Sacra Famiglia, del quale però, non si conosce l’autore. Mentre l’altro quadro rappresentante la Sacra Famiglia è attribuito all’autore De Simone. Quest’ultimo è arricchito da particolari, rappresentanti piccoli angioletti quasi a fare da cornice all’immagine della Madonna che regge in braccio il Bambino, entrambi sormontati dalla raffigurazione del Padre.

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